Burger ai Gambi di Carciofo e Finocchi

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Aprire il frigorifero e trovare cinque gambi di carciofo è un po’ strano. Inutile dire che il carciofo, privato della sua bella chioma, rimane un qualcosa di così diverso dalla sua forma originale da sembrare quasi un altro ortaggio.

La mia ultima volta da gambo di carciofo, risale ormai a quasi due anni fa.

Mi ricordo tutto di quella mattina di maggio: sole, aria tiepida di primavera inoltrata e cuore gonfio di mille emozioni diverse.  Era la prima volta che portavamo il nostro piccolo fagottino di qualche giorno a scoprire il mondo.

Qualunque donna abbia partorito sa benissimo quante sensazioni diverse si provano in quei momenti: accanto all’ansia e alle domande da neo mamma su tutto ciò che riguarda il nuovo arrivato (avrà caldo/freddo/sonno/fame…) si aggiunge la poca familiarità che abbiamo con il nostro corpo, trasformato ancora volta: se fino a pochi giorni prima ti sentivi una balena spiaggiata, adesso sei un balenottero impaurito dalle tette giganti.

Il bimbo non c’è più, ma ti ritrovi di nuovo alle prese con una pancia strana che ti fa incredibilmente rivalutare anche i giorni da balena.

Assorta completamente in questi ed altri mille pensieri, intravedo una figura sottile, dai capelli lunghi e luminosi e dal viso riposato di chi ha dormito tutta la notte di fila.

Così l’incubo di ogni donna sulla faccia del pianeta, si materializza: proprio davanti a noi, in tutto il suo splendore di giovane donna single ed in carriera, ecco che appare “la ex“.

Inutile dire che ho sentito pesare su di me ogni singolo chilogrammo  preso in gravidanza (ed ero a più di venti…) e la mia chioma fluente da carciofo rigoglioso, già duramente compromessa, si è avvizzita in un solo istante.

Invece, all’improvviso, è avvenuto il miracolo: un attimo traditore, di quelli che non ti dimenticherai mai e poi mai nella vita, mi mostra una perfida buccia di pomodoro incastrata proprio in quel sorriso smagliante.

Da allora in poi, ogni volta che per qualsiasi ragione mi sento un  gambo di carciofo, penso a quella piccola buccia di pomodoro.

Funziona anche a distanza ed il bello è che se anche non c’è, si può sempre immaginare di appiccicarla in bocca a chi se lo merita.

Ingredienti:

5 gambi di carciofo

Gambi e foglie di un finocchio

Semi vari (girasole, zucca, sesamo…)

Aglio

Cipolla

Cardamomo

Pepe nero

Un cucchiaino di salsa di soia

Senape

Pane grattato

 

Procedimento:

Per prima cosa privare i gambi di carciofo della parte esterna, quella con i filamenti più duri.

Una volta puliti i gambi, spezzarli e metterli in un pentolino d’acqua salata. Aggiungere la cipolla tritata, l’aglio, il pepe, il cardamomo e la salsa di soia e portare a bollore. Dopo dieci minuti circa, scolare e frullare tutto insieme al finocchio e ai semi.

In una terrina amalgamare il composto, aggiungere la senape, regolare di sale ed aggiungere pane grattato finché non si raggiunge la giusta consistenza per formare dei burger.

Dorare i burger in olio evo a fuoco vivace.

Servire con panini e salse.

 

3 responses

  1. Che bella questa ricetta riciclona! Ogni volta che butto quei gambi di carciofo mi sento in colpa, ma non avevo mai pensato di poterne ricavare qualcosa! Questi burger sembrano proprio buoni, con spezie e aromi vari…li proverò!
    E la buccia di pomodoro…è un pensiero che terrò presente! :-)
    A presto,
    Alice

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