Pan co’ Santi

web-pancosanti
Share Button

La mia nonna era una donna alta e magra, magrissima… aveva il volto spigoloso e segnato dalla durezza dell’età. Aveva mani ossute e lunghe, voce squillante e sguardo attento.

Non ricordo i suoi baci o i suoi abbracci perché non era una donna avvezza alle dimostrazioni d’affetto, così, uno dei rimpianti che ho, è quello di non averla stretta a me l’ultima volta che avrei potuto farlo. Un semplice “ciao” è stato quello che siamo riuscite a dirci quel giorno. D’altra parte anche per me è sempre stato più facile esplodere in una lite piuttosto che in uno slancio di tenerezza.

Però di lei mi ricordo la risata che esplodeva rumorosa e gli occhi che diventavano umidi e appannati e quelli erano i suoi baci e i suoi abbracci.

La mia nonna, a differenza di quasi tutte le nonne, non sapeva cucinare, ma amava la cucina e passava le giornate davanti al caminetto a pensare a cosa avrebbe mangiato per pranzo, per merenda o per cena…

Il Pan co’ Santi è una delle cose che lei amava di più: da ottobre ai primi di novembre era impensabile finire un pranzo o una cena senza averne mangiato almeno un pezzettino. Ricordo bene il profumo di quei panetti scuri e le chiacchiere del sabato intorno al tavolo rotondo della sua cucina.

IMG_5256

Come tutte le ricette di tradizione, anche questa ha la bellezza delle cose fatte in casa, senza dosi precise o ingredienti sofisticati. Solo poche cose e tanta pazienza per dare il tempo, all’impasto, di lievitare.

IMG_5258

E così stamattina, mentre mangio una fetta del mio pane, mi rendo conto di quanto quello che amiamo ci somigli sempre: un po’ dolce, un po’ salato, dal sapore quasi pungente ma così familiare da avere dentro di sé tutte le contraddizioni dell’amore.

Ingredienti:

500 g di farina integrale

3 cucchiai di olio evo

25 g di lievito di birra sciolti in mezzo bicchiere di acqua tiepida

7 cucchiai di zucchero di canna grezzo

Acqua qb

250 g circa di noci

400 g circa di uvetta

Rosmarino

Un pizzico di sale

Un pizzico di pepe

 

Procedimento:

Per prima cosa mettere a rinvenire in acqua o VinSanto l’uvetta. Nel frattempo sgusciare le noci e farle tostare in una padella antiaderente con qualche foglia di rosmarino.

Impastare la farina integrale con il lievito di birra sciolto in acqua tiepida, l’olio evo, lo zucchero, il sale e il pepe. Aggiungere acqua, se necessario, fino a raggiungere la consistenza di un impasto per pane.

Aggiungere alla fine le noci e l’uvetta.

coprire l’impasto e lasciarlo lievitare per almeno 2 ore in luogo temperato. Lavorare nuovamente l’impasto lievitato e dividerlo in due panetti. Far lievitare ancora per una o due ore.

Infornare a forno statico a 180° per circa 30 minuti.

 

8 responses

    • Ciao Carmen! Grazie mille! In realtà è proprio un pane da mangiare come dolce! Ma credo che si possa abbinare benissimo anche ai formaggi e lo puoi personalizzare con le spezie cbe preferisci :)
      Il nome deriva da quello che c’è dentro, i santi sarebbero, appunto, le noci e l’uvetta!

  1. Io adoro il pan co’ santi. Sono del Valdarno e non lo conoscevo,me lo ha fatto apprezzare il mio compagno che proviene dall’ area senese. L’ ho già fatto una volta,ma vorrei provare anche la tua ricetta. Una curiosità: avrei da smaltire del lievito di birra secco: pensi che possa andare al posto di quello fresco? E se sì,in che dosi? Grazie infinite e complimenti per la ricetta e per il racconto, Lucia Sabatini

    • Ciao Lucia, grazie! Una bustina di lievito di birra secco dovrebbe corrispondere ad un panetto da 25 grammi. Se non erro dovrebbe essere attivato con lo zucchero, quindi forse nella ricetta ne metterei un po’ meno. L’unica differenza fra la mia ricetta e quella classica sta nella farina: io qui ho usato quella integrale. Se non sei abituata a lavorare con la farina integrale ti accorgerai che è un po’ più “rognosa” (specialmente nella lievitazione) di quella “normale”, ma vale la pena provare!
      Fammi sapere!
      Claudia

Rispondi