Mi chiamo Claudia, ho 30 anni, anzi no 31… a pensarci bene quasi 32. Ho in tasca un diploma di conservatorio come cantante lirica e subisco da tutta la vita la cosiddetta “maledizione dell’artista”: chiunque ti chieda del tuo lavoro sfoggia una faccia a metà fra l’inorridito e il trasecolato quando tu, con il migliore dei tuoi sorrisi, rispondi: canto! Il perché questo tipo di reazione mi lasci sempre l’amaro in bocca, anche se ad averla è la prozia dell’amica di mia madre, meriterebbe l’apertura di un blog a parte.

Appassionata di fotografia, anche se in realtà ammetto di usare l’IPhone e non una vera macchina fotografica, di cibo e di riciclo. A seconda di come mi sveglio la mattina mi metto a dipingere sulle pareti di casa o a pensare  a come poter trasformare un vecchio tavolo da fumo in due bellissimi comodini per la camera degli ospiti.

Da quando sono mamma di un bimbo piccolo, non ho tempo di fare la spesa e spesso mi trovo a fare i conti con un frigorifero pieno di ingredienti buoni, ma buttati là a casaccio: da qui l’idea di riutilizzare in modo alternativo ed originale tutto quello che ho già cucinato, ma anche tutte quelle cose che normalmente giudichiamo “spazzatura” e buttiamo nella pattumiera inconsapevolmente (bucce, gambi, semi…). L’attenzione agli ingredienti e alla loro provenienza è una costante in tutte le mie ricette: stagionalità, biologico e km0 è ormai il mio mantra.

Vittima di deliri di onnipotenza quotidiani, mi ritrovo ad immaginarmi nelle situazioni più disparate: un giorno ho pensato di poter diventare la nuova guru della cucina vegana ( e per un certo periodo ho ammorbato chiunque con tofu, seitan e compagnia bella), ieri mi sono vista a dispensare consigli in ogni dove su piante e fiori solo perché ho scoperto che una piantina che avevo distrattamente sradicato da un vaso e “ripiantato” in un altro, è diventata niente di meno che menta! Il mese scorso ho pensato che sarei stata perfetta per fare la consulente d’immagine perché la mia amica Gaia ha comprato un vestito proprio uguale a quello che io avevo immaginato per lei.

Qui sarò solo una riciclona, una food blogger riciclona!

…Ok, ok la smetto subito di pensare a quale vestito indosserò il giorno in cui sarò acclamata come la migliore food blogger del mondo!

Rispondi